1968: terremoto del BeliceStampa

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La notte del 14 gennaio 1968 una vasta area della Sicilia occidentale venne colpita da un devastante terremoto, del 6,4 grado della scala Richter, il cui epicentro fu localizzato nella valle del Belice, in provincia di Trapani. Il sisma distrusse completamente gli abitati di Gibellina, Montevago e Salaparuta, mentre gravissimi danni si segnalarono anche a Salemi, Poggioreale, Santa Margherita, Santa Ninfa e Partanna.
Le condizioni dei 150.000 senzatetto erano drammatiche a causa del ritardo dei soccorsi, del susseguirsi di scosse di assestamento e del violento nubifragio dei giorni successivi.
Si recarono nella zona l’allora presidente della Repubblica Giuseppe Saragat e il ministro dell'interno Paolo Emilio Taviani. Furono impegnati nei soccorsi più di 1.000 vigili del fuoco, la Croce Rossa, l'esercito. Un pilota di uno degli aerei impegnati nella ricognizione della zona dichiarò di avere visto "uno spettacolo da bomba atomica [...] Ho volato su un inferno".
Le cronache ed i racconti di questo dramma della Sicilia fecero il giro del mondo, commuovendo tutta la comunità internazionale: da ogni parte d’Italia e d’Europa arrivarono aiuti e soccorritori, soprattutto giovani.

 

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Vedi la puntata sul Belice del programma Rai La Storia siamo noi

 

 

Il video del telegiornale del 19 gennaio 1968

 

 

 

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