A Zamberletti il Premio "Codice Rosso"Stampa

Consegna del Premio "Codice Rosso" a Zamberletti

Non poteva esserci epilogo migliore e più entusiasmante alla tre giorni convegnistica sul tema della protezione civile e degli enti locali organizzata dall'ANCI e svoltasi ad Ancona dal 5 al 7 dicembre. Nella giornata conclusiva, alla presenza di un folto pubblico e con ospiti illustri, a cominciare dal Presidente della regione Marche, Gian Mario Spacca, è stato assegnato a Giuseppe Zamberletti il "Premio Codice Rosso" istituito quest'anno in concomitanza con il 25^ anniversario della nascita della Protezione Civile Italiana e dei 15 anni della legge 225. "Per la giuria che ha assegnato il premio- ha detto Roberto Oreficini - l'associazione di pensiero tra premio e premiato è stata quasi istantanea".

A ricevere il magnifico quadro (che riproduce un particolare della storia di San Martino del pittore Simone Martini posta nella Basilica Inferiore di Assisi, raffigurante San Martino che dona una parte del suo mantello a un povero), non poteva che essere il padre fondatore della protezione civile. Colpisce, tra le motivazioni del premio, il merito riconosciuto a Zamberletti di esser riuscito a dare una prospettiva organizzativa all'enorme ma variegato potenziale umano, professionale e civile costituito dai tanti operatori del nostro Paese.


Grande è stato l'affetto che il pubblico ha tributato a Zamberletti, il quale, non eludendo le aspettative, si è lanciato in un acclamatissimo intervento, nel quale, oltre a tratteggiare ed esaltare gli evidenti progressi intervenuti nel nostro servizio nazionale negli ultimi anni, non ha mancato però di evidenziare alcune forti criticità ancora presenti sulle quali occorre lavorare con immediatezza, a cominciare dalla carenza numerica che registriamo nelle nostre forze di soccorso urgente, acuita dalla fine della leva militare.
La via da battere per poterci garantire i numeri necessari ad affrontare le più grandi emergenze, secondo il presidente della Commissione Nazionale Grandi Rischi, è quella di avviare il nostro volontariato nazionale - ci sono oltre 3500 organizzazioni di volontari nei nostri comuni - sulla strada del soccorso tecnico urgente, sotto la direzione e il coordinamento del nostro Corpo Nazionale. Un sistema sul tipo di quello tedesco, sostenuto dai Sindaci e dagli EE.LL. e funzionalmente e operativamente inquadrato dal Corpo dei professionisti. Un modello che ci potrebbe assicurare da subito una forza di oltre centomila operatori specializzati in più, distribuiti come in una rete su tutto il territorio nazionale non solo per gli interventi urgenti, ma anche per ogni tipo di attività di prevenzione e sorveglianza. Una soluzione da ricercare con la collaborazione di tutti, senza cadere nei formalismi che spesso ci hanno purtroppo caratterizzato negli ultimi anni.

"Ci occorre la fanteria: se la tecnologia è indubbiamente importante e utilissima - ha concluso il Presidente Zamberletti nel tripudio generale di una standing ovation avviata da Guido Bertolaso in persona - ricordiamoci sempre che lo scarpone sul terreno è ancora l'arma determinante per combattere e vincere queste battaglie".

 

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Categoria: Attività Ispro | Eventi
Tipologia: News | Pubblicato il 08/12/2007 da Redazione