Un Corpo di Vigili del Fuoco davvero europeoStampa
Salutiamo con grande soddisfazione l'approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, di una importante serie di provvedimenti normativi, tra cui spicca un Decreto riguardante l'organizzazione e l'impiego dei Vigili del Fuoco volontari. Il Decreto contiene importanti novità rispetto alla vecchia normativa. Tra le più rilevanti segnaliamo:
1) l'abolizione dei requisiti professionali di specializzazione prima richiesti per poter svolgere il servizio, che hanno finora limitato fortemente l'arruolamento dei vigili volontari;
2) alcune modifiche migliorative alle norme fin qui seguite sulle incompatibilità;
3) la reintroduzione di un unico elenco per il personale volontario, precedentemente distinto in due elenchi, per meglio rispondere alle esigenze operative dei distaccamenti volontari;
4) una configurazione del funzionario tecnico antincendi volontario più funzionale alle esigenze organizzative;
5) la previsione di una progressione verso i profili superiori anche per il personale volontario che presta servizio presso i Comandi provinciali, in analogia a quanto già previsto per il personale che opera presso i distaccamenti volontari;
6) La possibilità di convenzioni con gli Enti Locali per l'acquisto e la concessione in comodato di mezzi e risorse per l'operatività.
Con la nuova e più flessibile disciplina si può dare ora attuazione nel migliore dei modi al progettato potenziamento dei distaccamenti comunali, per i quali è auspicabile un forte interessamento e il sostegno in mezzi e risorse da parte delle Regioni e degli Enti Locali. Mettendo la nuova disciplina al servizio del piano ministeriale che prevede l'apertura di 290 nuovi distaccamenti dei comandi provinciali in giro per l'Italia, il tanto agognato potenziamento del Corpo può divenire presto realtà. Dunque una grande iniziativa.
La speranza è che questo rilancio del Corpo Nazionale sul fronte della diffusione dei presidi territoriali, unitamente ad alcuni importanti miglioramenti contrattuali contemporaneamente ottenuti dai VV.F., possa accompagnare nel modo migliore gli inevitabili mutamenti che si prevedono con la fine della leva militare e la perdita progressiva della tradizionale figura del vigile ausiliario. I provvedimenti emanati del Governo a fine gennaio trovano il pieno consenso dell'Ispro, il cui presidente da anni si batte a tutti i livelli suggerendo la assoluta opportunità di un potenziamento davvero importante e convinto del Corpo Nazionale e di un suo allineamento in termini di organico agli standards di altri paesi europei.
Oggi quel traguardo sembra davvero possibile e più vicino. L'auspicio è che da adesso in poi per la piena attuazione del progetto si registrino un forte interesse e una convinta partecipazione da parte degli Enti territoriali.
Lorenzo Alessandrini







