Protezione Civile: piloti militari per le flotte antincendio boschivo.Stampa

Protezione Civile: piloti militari per le flotte antincendio boschivo.

I piloti militari destinati alle flotte antincendio hanno terminato in questi giorni la prima fase della loro qualificazione. In base alla convenzione firmata nel novembre scorso tra il Dipartimento della Protezione Civile e il ministero della Difesa saranno 25 i piloti militari in corso di qualificazione per l'attività di antincendio. Il corso si è svolto presso l’Aeroclub di Como, unica scuola di volo idrovolanti in Europa, dove i piloti hanno effettuato una quindicina di ore di volo su Cessna L-19 idro e C172 anfibio. Seguiranno tre altre fasi per l’abilitazione sul Fire Boss, prima in Spagna con un esemplare biposto terrestre, poi a Grottaglie con un monoposto anfibio ma nella sola modalità terrestre, infine di nuovo a Como per la modalità idrovolante. Solo dopo questo iter - che comporta circa 60 ore di volo nelle sue quattro fasi - verrà effettuato il corso pre-operativo con rifornimenti e lanci d’acqua. L’iter si concluderà entro metà giugno, in tempo per la campagna antincendi boschivi estiva.
I piloti delle tre forze armate selezionati per l’impiego AIB - spiega la Protezione Civile - sono particolarmente esperti per operare secondo profili di volo tattico a bassa quota, e per il loro elevatissimo profilo di "airmanship" possono essere rapidamente ed efficacemente impiegati sugli aeromobili della flotta di Stato AIB». L’accordo Difesa-Protezione Civile prevede che i piloti continuino a svolgere le attività istituzionali della propria forza armata, dedicando alla lotta agli incendi circa tre mesi l’anno affiancando i piloti civili delle società che gestiscono il servizio su contratto. Poiché i Fire Boss volano con immatricolazione civile - prima spagnola poi gradualmente in corso di transizione sul registro italiano a partire dall’esemplare I-SPEM già presente a Grottaglie - i piloti militari voleranno con la licenza di pilota commerciale (CPL) rilasciata secondo la normativa europea JAR.
Il ritorno dei piloti militari nella flotta antincendio della Protezione Civile ci riporta alle origini del servizio all'inizio degli anni ottanta quando il primo squadrone di G222 acquistati dalla Protezione Civile ed i C 130 della Areonautica Militare a cui si era aggiunto il primo gruppo di Canadair furono affidati in esclusiva alla nostra areonautica iniziando così una attività operativa che ottenne subito ottimi risultati. Guidava allora il COAU Centro Operativo Aereo Unificato,costituito per coordinare e dirigere l'attività delle varie componenti della Protezione Civile che utilizzavano mezzi aerei, il Gen.Angelo Cavicchini,che aveva avuto durante l'ultimo conflitto mondiale il comando delle forze aereosiluranti nel Mediterraneo: ad Angelo Cavicchini si deve la prima organizzazione del COAU. Egli era solito affermare che l'attività aerea antincendio rappresentava per le caratteristiche proprie delle manovre a bassa quote un importante tappa della formazione di un pilota militare.

 

Tipologia: Articolo | News | Pubblicato il 24/02/2009 da Redazione News