L'On. Zamberletti in Irpinia 31 anni dopo.Stampa

«Sulla ricostruzione in Irpinia è stato emesso un giudizio ingiusto e infondato. Gli interventi realizzati sono almeno sullo stesso piano di quelli effettuati in Friuli...». A rimettere in discussione quanto emerso dalle risultanze della commissione parlamentare dell’epoca, presieduta da Oscar Luigi Scalfaro, è stato proprio il commissario straordinario di governo per il terremoto del 1980, Giuseppe Zamberletti. Il padre della Protezione civile è intervenuto ieri al convegno organizzato dall’amministrazione comunale di Ariano che ha chiuso la tre giorni di dibattiti e manifestazioni “1980-2011, la Protezione Civile a 31 anni dal sisma in Irpinia”.

«Rivedendo alcuni centri di queste zone così ben costruiti - ha spiegato alla platea dell’auditorium del Tricolle - sento il dovere di dire che le opere realizzate sono della stessa qualità di quelle friulane. E lo dico da neutrale... L'Irpinia è una terra dove abbiamo sofferto e combattuto per risollevarla dalla tragedia che l'aveva colpita. Ho provato una grande emozione nel ritornarvi. Laddove avevo lasciato montagne di rovine ho ritrovato paesi meravigliosi...».

Zamberletti ha raccontato con grande partecipazione la sua esperienza di coordinamento dei soccorsi, soffermandosi su aneddoti e fatti tragici e poi di quando, successivamente, si è messo al lavoro per strutturare l'organizzazione che in seguito sarebbe divenuta la Protezione Civile. A conclusione del suo intervento, nell'esaltare il ruolo del volontariato, ha rivolto un appello ai tanti giovani presenti in sala a partecipare, a prendere coscienza e ad essere disponibili per la propria città: «L’idea cardine della Protezione civile è quella di un servizio imperniato sulla previsione e la prevenzione. Come organizzare al meglio i soccorsi è solo una fase successiva, da mettere in pratica quando la precedente non è riuscita ad evitare la tragedia... Occorre una migliore gestione del territorio e una più intensa partecipazione dei cittadini che devono vigilare e segnalare abusi. Inoltre, c’è bisogno di una manutenzione più attenta... Tutti devono concorrere affinché il servizio sia efficace ed efficiente...».

Nel corso dell’appuntamento è stata sottolineata anche l'importanza del volontariato. Come pure il percorso di crescita della Protezione civile, attraverso un'analisi della sua evoluzione, nell’ottica della diffusione di una moderna cultura del servizio. Anche l’assessore regionale Edoardo Cosenza ha spiegato come si stia lavorando per coinvolgere in questo senso i tecnici, ingegneri e geologi, affinché vi sia il loro fondamentale contributo. Cosenza, dopo un esame dettagliata dei rischi geologici in Campania, dalle frane alle alluvioni, dalle aree vulcaniche ai terremoti, ha illustrato quella che è la programmazione della Regione in tema di Protezione Civile, con la realizzazione attraverso i fondi europei della Sala operativa per il controllo dei fenomeni sismici, vulcanici ed anche degli incidenti chimici; ha annunciato il potenziamento della Scuola di Protezione Civile, una delle 2 d'Italia; aiuti ai Comuni per realizzare, perfezionare e divulgare i Piani di P.C. e, soprattutto, l'arrivo imminente della Legge sulla Protezione Civile Regionale.

Fondamentale la presenza al tavolo dei relatori del presidente e dell'assessore della Provincia de L'Aquila, rispettivamente Antonio Del Corvo e Luigi D'Eramo. Il primo si è soffermato sull'efficacia degli interventi all'indomani del terribile terremoto del 6 aprile 2009, nonostante le strutture strategiche del capoluogo abruzzese fossero crollate, mentre il secondo ha affrontato l'aspetto sociale e il lavoro che si sta facendo per recuperare quei punti di riferimento importanti per ricucire il tessuto sociale strappato insieme al crollo degli edifici.

Il convegno è stato, naturalmente, aperto dal sindaco di Ariano Irpino, Antonio Mainiero, il quale ha dato il benvenuto alle importanti autorità presenti - in sala alcuni sindaci, tecnici e il p refetto Musino - e ha ringraziato le scuole cittadine. Toccanti e particolarmente evocativi gli interventi di due sindaci in carica nel 1980: Romolo De Furia di Ariano Irpino e Rosanna Repole di Sant'Angelo dei Lombardi.

Fonte: www.ottopanine.it
di Alessandro Calabrese

 

Tipologia: Articolo | Pubblicato il 25/11/2011 da Redazione