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I disastri italiani sono una memoria dolorosa. Tuttavia niente potremmo dire oggi di aver conquistato sul piano della previsione e della prevenzione se l’intera umanità non avesse in qualche modo potuto fare tesoro degli insegnamenti che la natura ci ha spesso impartito. Certo, è memoria tanto dolorosa che buona parte dell’umanità tende persino a rimuoverne il ricordo, quasi ad esorcizzare qualcosa di troppo opprimente da sopportare. Prova ne sia che anche nei manuali di storia si trova piuttosto traccia di una singola battaglia, o della caduta di questo o quel governo che non quella di un evento catastrofico che abbia modificato anche in modo decisivo, con la sua occorrenza, il tessuto socio – economico di una intera regione.
Questa sezione racoglie documenti e risorse che parlano della protezione e della difesa civile con un approcio storico.
Speciali: monografie dedicate ad eventi della storia dei disastri italiani
Approfondimenti: lo sguardo dello storico sui temi della protezione e difesa civile
Timeline: raccolta dei principali disastri italiani, corredati da immagini, documenti e video.
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L’operazione che in Ispro abbiamo deciso di tentare, è quella del recupero della piena conoscenza storica dei disastri italiani importanti, con tutta la portata dei fatti che li hanno caratterizzati e accompagnati: le cause, la cronaca dell’evento, le risposte di protezione civile, la normativa utilizzata, le forze in campo, i successi e gli insuccessi operativi, e così via. Insomma, tutto quello che può servire non solo a ricostruire un percorso di memoria, ma soprattutto a consentirci di tracciare giudizi e valutare le ricorrenze, le analogie, le similitudini con il presente, in modo da ricavare maggiore insegnamento da quella fonte inesauribile di informazioni sui rischi che è costituita dalla catastrofe vissuta.
La nostra speranza è che studiosi e ricercatori possano trovare, all’interno del voluminoso materiale documentario da noi rintracciato e continuamente alimentato anche grazie alla collaborazione di chi vorrà inserirsi nel percorso, una sorgente cui poter agevolmente attingere per migliorare il livello della propria ricerca, nell’università come nella comunità scientifica, nel mondo delle professioni come in quello delle pubbliche istituzioni e del terzo settore.










