La forza della provincia nella protezione civile che cresceStampa
Le indicazioni provenienti dal Convegno di Varese sul ruolo delle province in protezione Civile, si sono dimostrate di tutto interesse, coinvolgendo in una intera mattinata di lavori proficui il folto pubblico intervenuto. Il tema trattato LA FORZA DELLA PROVINCIA NELLA PROTEZIONE CIVILE CHE CRESCE si rivela del resto di straordinaria importanza, in una fase particolare, come quella attuale, in cui si sta dibattendo con grande passione da più parti sulla necessità di costruire un nuovo e sempre più moderno e adeguato servizio di protezione civile in funzione dei cambiamenti intervenuti negli ultimi anni e delle sempre vive esigenze che si manifestano in un paese immerso nei rischi come il nostro. Il tutto senza dimenticare, inoltre, le ormai ineludibili proiezioni internazionali cui il sistema dell'Unione Europea, sempre più improntato alla condivisione solidale degli obiettivi, ci sta chiamando con sempre maggiore frequenza.
Due dei temi più importanti, tra loro interconnessi, toccati sia da Galanti all'inizio che dall'On. Zamberletti nel suo intervento conclusivo, sono stati il ruolo sempre più indispensabile del volontariato come struttura portante delle realtà locali e come decisiva forza di impiego nelle grandi calamità nazionali e internazionali in sostituzione delle forze armate, e il ruolo vincente e determinante del livello provinciale per implementare e sostenere il sistema delle colonne mobili di intervento.
La Provincia di Varese, forte dei suoi straordinari risultati organizzativi raggiunti in pochissimi anni (è raddoppiato, da 1250 a 2500, il numero dei volontari operativi in provincia), ha avuto nella relazione appassionata dell'assessore Campiotti, nel resoconto lucido e impressionante per quantità e qualità dei risultati conseguiti del dirigente D.ssa Arioli e infine nell'apertura di nuovi fronti culturali e operativi sviluppata nell'intervento dei rappresentanti del 118 di Varese il centro focale del convegno.
I due relatori nazionali, ospiti graditissimi del convegno di Varese, hanno da par loro accolto le suggestioni del tema, e hanno vieppiù rafforzato nei presenti la convinzione che sulle province italiane occorra scommettere, per le loro caratteristiche che rendono favorevole l'esperienza del raccordo fra enti, per la possibilità che esse garantiscono di una lettura integrata delle problematiche territoriali, per la dotazione di risorse di cui possono disporre, per il loro ruolo di interfaccia tra il livello normativo regionale e quello della trincea dei comuni, specialmente di quelli più piccoli e disagiati.
Ed è tempo di pensare - questo è il fortissimo impulso venuto dagli interventi dei relatori - a un sistema in cui le province svolgano un ruolo di primo piano nel portare aiuto, ove occorre, anche fuori dai propri confini alle popolazioni colpite da grandi catastrofi, poiché possono garantire, oltre ad una grande forza di numeri e di organizzazione, anche la capacità di distribuirsi sul territorio nazionale in modo intelligente e preventivamente pianificato nell'ambito del coordinamento assicurato dal Dipartimento e dalle Regioni.
Lorenzo Alessandrini






