L' Abruzzo un mese dopo il terremoto.Stampa
L' Abruzzo un mese dopo il terremoto.
In Abruzzo un mese fa la prima devastante scossa. Quasi 300 i morti, 1.600 i feriti e al momento 60.000 sfollati in attesa delle case. Ora sono circa 4.000 i volontari all'opera. 103 i comuni colpiti, 49 quelli inseriti nel decreto Abruzzo sui provvedimenti per la ricostruzione.
E' oggi un mese dal devastante terremoto, 5.8 gradi della scala Richter, che nella notte del 6 aprile, alle 3,32, ha colpito l'Abruzzo, facendo 298 vittime e 1.600 feriti.
Distrutti buona parte del centro storico dell'Aquila e molti dei paesi vicini, tra i quali Onna, che, rasa completamente al suolo, diverra' il simbolo della tragedia.
Sbriciolati decine di edifici e monumenti nel centro storico, e la tragedia si consuma alla Casa dello Studente da cui, dopo interminabili ore di lavoro, verranno poi estratti i cadaveri di 8 ragazzi. Oltre 60 mila gli sfollati, di cui 30 mila nelle tendopoli, il resto negli alberghi della costa adriatica.
Attualmente gli assistiti dalla macchina della Protezione Civile e degli altri enti preposti sono 65.704, mentre proseguono i sopralluoghi per verificare l'agibilita' delle case che hanno gia' interessato 24.820 edifici, dei quali il 53,1% risulta agibile, anche se tale cifra dovra' necessariamente diminuire visto che finora sono rimaste fuori dalle verifiche le zone a rischio di crolli, come ad esempio il centro storico de L'Aquila.
In Abruzzo al momento operano tra i 3.500 e i 4.000 mila volontari.
Sono 103 i Comuni abruzzesi che lamentano danni provocati dal sisma, dei quali 49 inseriti nel decreto Abruzzo sui provvedimenti per la ricostruzione.
''Il dieci settembre'', ha promesso il premier Berlusconi, ''inizieremo a consegnare le case per i primi 13mila terremotati''.
Dal 6 aprile sono state piu' di 3.500 le scosse registrate in Abruzzo dall'Ingv di magnitudo
inferiore ai 3 gradi della scala Ricther e quasi 150 le repliche superiore ai 3 gradi. La conferma che lo sciame sismico non da' tregua all'Abruzzo interno.
Il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, ha emanato un avviso alla cittadinanza per rendere noto il primo elenco dei 307 immobili dichiarati agibili, sulla scorta dei rilievi effettuati dalle squadre di tecnici, coordinate dal dipartimento della Protezione civile.
''Per i cittadini residenti in questi edifici - ha dichiarato Cialente - da questo momento viene di fatto annullato la precedente ordinanza dell'8 aprile, con la quale avevo di fatto dichiarato inagibile tutti gli edifici del territorio comunale dell'Aquila. E' chiaro che il rientro nelle abitazioni non e' obbligatorio con questo avviso, ma e' lasciato alle decisioni che ciascun cittadino vorra' assumere. Nei prossimi giorni verranno pubblicati, di volta in volta, gli elenchi degli altri edifici dichiarati agibili dalle verifiche effettuate a cura della Protezione civile''.
Linea Amica, il contact center del Dipartimento della Funzione Pubblica, coordinato dal Dipartimento della Protezione Civile, curera' un servizio telefonico che dara' informazioni ai residenti sulle verifiche degli impianti. I controlli saranno realizzati dalle associazioni provinciali dei tecnici collaudatori, e il relativo costo non sara' a carico dei cittadini, ma sostenuto dal Dipartimento della Protezione Civile.
I residenti negli edifici dichiarati agibili potranno telefonare, a partire dal 30 aprile 2009. Una volta pianificati gli interventi, d'accordo con le associazioni provinciali degli installatori e collaudatori, il Comune fornira' a Linea Amica Abruzzo i calendari delle verifiche.
Gli operatori potranno cosi' richiamare il cittadino per comunicare la data dell'appuntamento per il riallaccio del gas.
Fonte Asca







