Ditte ritardatarie fuori dalla ricostruzione.Stampa
"Ditte ritardatarie fuori dalla ricostruzione".
di Domenico Ranieri
L’AQUILA. Le ditte ritardatarie fuori dai lavori, sia quelle impegnate nella realizzazione dei Map (Moduli abitativi provvisori), sia quelle che lavorano alla riparazione delle case di categorie B e C. E fuori dalle nuove case i proprietari di auto di lusso. Il monito del capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, arriva a 7 mesi esatti dal sisma che la notte del 6 aprile scorso ha colpito il cuore dell’Abruzzo.
«Dopo sette mesi», sottolinea Guido Bertolaso, «il bilancio è positivo e importante. Non ci siamo fermati un minuto. Abbiamo lavorato giorno e notte, insieme al volontariato e alle istituzioni. Mi sono fatto otto anni di emergenze e nessuno di noi ricorda una determinazione, un impegno e una partecipazione così assorbenti e totali. Tutte le sere, quando vado a letto, mi guardo allo specchio e non mi posso rimproverare nulla».
Fatta la premessa Bertolaso attacca: «La mia preoccupazione non è tanto nella capacità nostra di riuscire a realizzare i lavori. Sono invece irritato con il comportamento di certe aziende che hanno ottenuto numerosi appalti, si sono assunte la responsabilità di costruire in tempi record centinaia di case di legno e ora sono indietro. Preferiscono pagare le penali che noi abbiamo imposto piuttosto che rispettare i tempi del contratto. Forse pensano di avere il coltello dalla parte del manico, ma si sbagliano perché sto facendo una verifica dettagliata e tutte le imprese che non sono in grado di lavorare al nostro fianco, e con i nostri tempi, saranno mandate a casa. Preferisco qualche cittadino aquilano in hotel per qualche tempo in più piuttosto che subire il ricatto di certe imprese. Sulle case B e C ci sono i ritardi ma dobbiamo essere onesti e trasparenti. Anche noi abbiamo le nostre responsabilità, ma la verità è che molte imprese accettano i lavori pur sapendo di non riuscire a portarli avanti con la tempistica prevista. Così il cittadino rischia di essere vulnerabile. Stiamo lavorando con il sindaco Cialente e non escludiamo di commissariare le imprese ritardatarie. Ne ho parlato con il prefetto e il provveditore alle Opere pubbliche. Darà fastidio a qualche ordine professionale ma la priorità è per i cittadini».
RICOSTRUZIONE. Sono state terminate 181 delle 183 piastre previste nelle 19 aree del progetto Case. In tutto serviranno a realizzare 4.600 appartamenti in grado di ospitare 17mila persone. Attualmente sono stati ultimati 1.500 appartamenti che accolgono circa 4.500 sfollati.Nei giorni scorsi sono state consegnate altre 231 case a Paganica sud, Bazzano, Sant’Antonio, Cese di Preturo e Sant’E lia.
SCATTANO I CONTROLLI. «Il piano Case procede bene», assicura Bertolaso, «e abbiamo fatto un censimento attraverso un sistema informatico e automatico per non dare adito a possibili ipotesi di favoritismi, ma mi rendo conto che alcuni inquilini si presentano con auto di lusso e hanno palesemente un tenore di vita che può indurre a temere che ci possa essere stato qualche errore. Noi le abbiamo costruite per tutti coloro che non avevano alternative. Quindi andremo a fare verifiche puntuali tramite le forze dell’ordine per controllare caso per caso al fine di evitare che qualcuno se ne sia approfittato».
LE SCOSSE. Dal 6 aprile sono state 11.913. Quelle di magnitudo superiore a 5 sono tre, tra 4 e 5 sono 21, tra 3 e 4 sono 205. Dall’anno scorso a oggi, in un anno circa, sono state 17.907. I dati sono stati forniti dall’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia)
CASSINTEGRATI. Sono 8mila i cassintegrati a causa del sisma. La cassa è stata prorogata fino al 31 dicembre. Altri 8mila i lavoratori autonomi che usufruiscono del contributo di 800 euro mensili. Sono 1.500, inoltre, le piccole e medie imprese del centro storico costrette a chiudere i battenti.
LE CHIESE. Sono 71 le chiese ristrutturate o in corso di recupero. Di queste, 29 si trovano nella diocesi dell’Aquila, 13 in quella di Sulmona, 11 in quella di Avezzano, 5 a Teramo, 9 a Pescara e 4 a Chieti.
LE MACERIE. Attualmente sono stati rimossi circa 10mila metri cubi di macerie. Una goccia nel mare rispetto ai 2 milioni e mezzo di tonnellate di macerie ancora da rimuovere. Il problema è che mancano i siti e c’è chi invoca (Berlusconi su questo è d’accordo) una legge speciale per eliminare il problema. Da stabilire chi eseguirà i lavori. L’appalto sulle macerie fa gola a tanti e proprio per questo si registra un’attenzione particolare da parte delle forze dell’ordine per evitare infiltrazioni malavitose.
I MAP. È lo stesso Bertolaso a spiegare che «esistono due iniziative in parallelo. Fuori dall’Aquila, dove da un paio di mesi si sta lavorando con numeri importanti, saranno costruiti quasi 2mila Map. Altri 1.100 sono previsti nelle frazioni: «Nei Comuni abbiamo affidato i lavori per le attività di urbanizzazione ai sindaci. Ci sono quelli veloci e quelli meno veloci, anche per difficoltà oggettive. Abbiamo creato una task force che affiancherà i sindaci. Vogliamo consegnare l’ultimo Map tra Natale e Capodanno, nonostante le condizioni meteo. Ai Map dell’Aquila provvederà il Genio militare. Sono 35 i tecnici con le stellette che stanno lavorando nei lotti»
GLI SFOLLATI. Oggi nelle aree di accoglienza sono ospitate 2.474 persone, così suddivise: nelle 22 tendopoli dell’Aquila trovano posto 1.027 senzatetto, nelle 30 dei Comuni del cratere 1.447.
LE SCUOLE. I Musp (Moduli per uso scolastico provvisorio) sono 19, in attesa di altri 5 che apriranno a fine mese. Sono circa 60 le scuole in muratura, classificate A e B, riaperte. Ospitano 7.500 studenti. In 6mila seguono le lezioni nei Musp.
TRASPORTO STUDENTI. Per garantire la frequenza scolastica degli studenti aquilani temporaneamente alloggiati nelle zone costiere e nelle aree limitrofe alla provincia aquilana è stato istituito dal 21 settembre un servizio trasporto scolastico così articolato: nove linee extraurbane dirette all’Aquila (deposito Arpa L’Aquila ovest) con partenza da Alba Adriatica, Pescara, Silvi Marina, Pineto, Teramo, Avezzano, Lucoli, Fonte Cerreto e Rocca di Mezzo; cinque linee urbane con partenza dall’area di interscambio del deposito Arpa e dirette alle scuole Mazzini, Dante Alighieri, Carducci, Cotugno e Patini, scuole di Colle Sapone; sei scuolabus, di cui 2 dell’Esercito, diretti alle scuole primarie della città. Un pulmino dell’Esercito provvede al trasporto di tutta la scolaresca materna e primaria di Arischia. Un bus dell’Ama trasporta gli studenti residenti nella scuola della Finanza di Coppito all’area di interscambio. Un ulteriore scuolabus per bambini di materna e primaria parte dalla Finanza diretto alle scuole della città.
GLI ORARI. Tutte le linee extraurbane e il bus Ama della scuola di Coppito raggiungono l’area di interscambio tra le 8 e le 8.15. Gli studenti trasbordano sui bus urbani e per le 8.15-8.20 tutte le linee urbane e gli scuolabus si dirigono alle rispettive scuole. L’operazione inversa avviene tra le 13.40 e le 13.50. Alla partenza dall’Aquila viene fatto l’appello degli studenti su ogni autobus e in caso di assenza si procede a contattare sia il ragazzo, sia il genitore per accertarne il motivo e procedere al recupero se necessario. Una nuova area di interscambio di Via Salaria Antica Est, acquisita temporaneamente dalla Regione Abruzzo, entra in esercizio da oggi. La Croce Rossa Italiana provvede, sia all’arrivo che alla partenza, alla distribuzione di alimenti e bevande agli studenti. In sintesi: 513 schede di prenotazioni, per un totale di 671 studenti sono pervenute dal 17 settembre a oggi; 230-250 sono gli studenti che giornalmente vengono trasportati. La durata del percorso dalle località più distanti è di un’ora e trenta minuti. Tutte le linee sono munite di servizio di accompagnamento.
Fonte: Il Centro







