Cile: dall'Italia ospedale modulare per le zone colpite dal terremoto.Stampa
Un ospedale modulare del valore di oltre 5 milioni di euro, e' il progetto italiano a sostegno della popolazione cilena colpita da un violento terremoto il 27 febbraio scorso. L'advanced team composto da funzionari della Protezione Civile, Vigili del Fuoco e personale dell'Ospedale Fatebenefratelli è partito il 23 marzo, per illustrare il progetto al governo cileno.
A Santiago, il team incontrera' i rappresentanti italiani in Cile e il sottosegretario alla sanita' locale per presentare caratteristiche e potenzialita' del progetto; durante la missione l'advanced team effettuera' anche un sopralluogo ad Angol, l'area a sud di Concepcio'n in cui con buona probabilita' verra' allestito l'ospedale. Si tratta di una struttura complessa, in grado di ospitare con moduli espandibili, pronto soccorso, area triage, sala rianimazione e due sale operatorie. In alcuni shelter attrezzati, verranno invece allestiti i reparti di radiologia e sterilizzazione, un laboratorio per le analisi e una farmacia. In tende pneumatiche,infine, 40 posti degenza, 4 posti per la rianimazione e 10 posti per l'osservazione breve.
L'ospedale da campo partira' per il Cile via nave intorno alla meta' di aprile e sara' operativo tra la fine di maggio e i primi giorni di giugno. Per il primo periodo, uno staff di personale medico, infermieristico e logistico del Fatebenefratelli affianchera' il personale sanitario cileno nella gestione della struttura che restera' operativa fino a quando non sara' completamente ricostruito l'ospedale di zona della citta'.
Per il Dipartimento di Protezione civile, nell'advanced team, Giovanni Vitaloni del Servizio Relazioni Internazionali, Paolo Vaccari del Servizio gestione delle emergenze e unita' di crisi, Paolo Niutta del Servizio rischio sanitario e Valter Macioci del Servizio tecnico logistico e gestione dei materiali e dei mezzi. Prima di loro, un altro funzionario della Protezione Civile era stato in Cile con il ruolo di vice team leader del gruppo di esperti inviati dal Mic, il centro di monitoraggio e informazione del meccanismo europeo di Protezione Civile.
Fonte: Asca







