In Calabria una scommessa vincenteStampa

Si è svolto a Lametia Terme l'incontro di presentazione degli "Indirizzi programmatici e linee guida per l'implementazione di un programma autosostenibile di sviluppo nel settore forestale", un'iniziativa della regione Calabria finalizzata a dare una risposta definitiva al problema degli operai idraulico-forestali che da anni costituisce un vulnus per l'assetto organizzativo e finanziario dell'intera regione. A fronte del reperimento da parte di Stato e Regione delle nuove risorse necessarie a garantire i livelli occupazionali, vi era stato l'impegno della Giunta regionale a dare una svolta al problema, valorizzando più e meglio, ai fini dello sviluppo sociale ed economico del settore e dell'intera regione, l'ingente patrimonio di risorse umane costituito dalla manodopera forestale calabrese, circa diecimila persone fino ad oggi non sufficientemente coordinate e valorizzate professionalmente. Un Comitato tecnico-scientifico appositamente costituito, ha elaborato dunque delle linee guida che, tra gli altri indirizzi, ha fornito anche quello relativo alla costruzione di un originale sistema calabrese di protezione civile fondato sulla specializzazione e sull'utilizzazione per fini di protezione civile degli operai forestali.
In breve, secondo l'idea che è stata articolata dall'ISPRO all'interno del comitato tecnico-scientifico, attraverso un percorso attento di formazione e riqualificazione professionale da disciplinare organicamente in sede di contrattazione regionale, verrà ridisegnato il profilo professionale dell'operaio forestale, implementando una specializzazione in interventi di protezione civile sia a carattere preventivo che di soccorso e assistenza. Per l'effettuazione dei necessari corsi di formazione, verranno utilizzate risorse comunitarie, mentre l'occasione di studio sarà data dal notevole periodo di cassa integrazione cui sono di norma soggetti gli operai nella stagione invernale. Il compimento del percorso avrà valore per gli avanzamenti di carriera dei forestali. Il risultato atteso, oltre alla ovvia maggiore specializzazione degli operatori, sarà la costituzione di una colonna mobile regionale volontaria virtuosa che, previa adesione dei componenti, potrà essere utilizzata sia nelle attività di prevenzione e monitoraggio dei dissesti territoriali, in linea con le ultime direttive emanate in proposito dal Dipartimento della Protezione Civile, sia per far fronte ad eventuali accadimenti nell'ambito dei gravi rischi conosciuti ed attesi in Calabria, ed infine per portare addirittura soccorso alle altre regioni del paese in caso di emergenza, sperabilmente nell'ambito della costituenda Colonna Mobile Nazionale. Un'idea indubbiamente nuova, e un modello regionale di protezione civile probabilmente vincente, di cui l'ISPRO, presente e protagonista nel comitato tecnico-scientifico, suggerisce l'approfondimento e, ove possibile, l'esportazione. Il Presidente regionale On. Agazio Loiero, presente all'incontro, nel suo intervento non ha mancato di ringraziare calorosamente l'onorevole Zamberletti, come "suggeritore" dell'idea della colonna regionale.







