Al via a Roma il progetto "Salvaguardia, proteggi, qualifica".Stampa
Sono quaranta giovani tra i 18 e i 26 anni e terranno sotto controllo le bellezze artistiche di Roma: sono gli 'angeli dei beni culturali', volontari del servizio civile presso la Protezione civile di Roma che per una anno parteciperanno a un progetto voluto dalla stessa Protezione civile, dalla sovrintendenza capitolina e dal Campidoglio nella figura del delegato del sindaco al centro storico, Dino Gasperini. Con le loro felpe bianche con scritto 'Spqr-salvaguarda, proteggi, qualifica Roma', monitoreranno le aree di pregio della città compilando delle approfondite schede su tutti i loro aspetti, che confluiranno a fine progetto in un database che servirà ad estendere il piano generale di Protezione civile di Roma anche ai beni culturali.
"Sono gli eredi degli 'angeli del fango' di Firenze - ha spiegato Gasperini che li ha presentati questa mattina a piazza Navona - solo che in questo caso si fa prevenzione. Partiranno dalle aree di piazza Navona, ma anche dell'Aventino e del Gianicolo, zone in cui la protezione dei beni culturali si lega anche alla salvaguardia del territorio, che sarà mappato in modo capillare. Studieranno l'impatto - ha continuato - dei fenomeni naturali e antropici sui beni culturali e il loro lavoro servirà a definire chi farà cosa in caso di emergenza per i beni artistici. Inoltre - ha concluso - gireranno nelle scuole per fare informazione sulla salvaguardia del patrimonio".
"E' il primo progetto di questo tipo in Italia - ha detto il capo della Protezione civile di Roma Tommaso Profeta - questi ragazzi hanno seguito un corso con noi, con la soprintendenza e con i carabinieri del nucleo artistico e sono stati scelti con un concorso nazionale che ha tenuto conto dei loro studi". Entrambi si sono detti convinti che sarà una delle destinazioni di servizio civile più ambite e che nel 2011 si ripeterà il progetto.







