Agli animali chi ci pensa?Stampa
In condizioni di normalità, a favore degli animali operano benemerite Organizzazioni istituzionali e volontarie che hanno il compito della salvaguardia delle specie animali, sia domestiche sia selvatiche.
L’emergenza del sisma in Abruzzo ha però, ancora una volta, messo in luce la carenza di una organizzazione diffusa sul territorio specializzata nel soccorso degli animali in caso di grandi calamità e catastrofi, quando cioé l’attenzione degli Organi di protezione civile è prevalentemente rivolta al soccorso della popolazione e alla messa in sicurezza delle infrastrutture e degli edifici.
La normativa vigente di protezione civile, che regola gli interventi in caso di pubbliche calamità, non prevede espressamente che tra i soggetti destinatari dei provvedimenti ci siano gli animali ma soltanto un non meglio definito “ambiente”. Ciò non significa che non ci sia attenzione al problema.
Anche nelle recenti calamità ( Abruzzo e Messina) sono intervenuti numerosi volontari di diverse Associazioni protezionistiche per la salvaguardia degli animali. In particolare, nei giorni successivi al terremoto in Abruzzo, le principali Associazioni di tutela degli animali si sono attivate per il mantenimento e la tutela degli animali domestici lasciati incustoditi e per tali attività si sono coordinati con gli Organi della Protezione Civile.
Questi non avrebbero, peraltro, individuato un Ente referente per la gestione dei numerosi volontari ma si sarebbero limitati ad indirizzare i singoli responsabili delle Associazioni intervenute. Inoltre, risulta che i volontari delle associazioni protezionistiche siano potuti entrare in azione solo dopo alcuni giorni dal drammatico evento.
Era anche assente in quel tragico evento un distaccamento organico di personale specializzato per la protezione degli animali (medici veterinari, guardie eco zoofile, volontari operativi). In alcuni casi animali da reddito sarebbero stati lasciati incustoditi nelle varie cascine.
Le recenti normative in materia di tutela degli animali hanno riconosciuto soggetto di diritto ogni specie animale, sia domestica sia selvatica, talché ne deriva un dovere per le Pubbliche Amministrazioni di salvaguardarle anche in caso di pubbliche calamità e di catastrofe. Si pone quindi la necessità di modificare la norme per inserire tra i soggetti destinatari della protezione civile espressamente le specie animali. Tocca al Governo e al Parlamento la modifica della legge. Sarebbe un’iniziativa tra le tante necessarie per aggiornare e ammodernare l’intera normativa sulla protezione civile.
Si avverte anche l’esigenza di un’Associazione di volontariato che abbia la necessaria professionalità e assuma istituzionalmente il compito del soccorso, in caso di emergenza, nei confronti delle specie animali di qualunque genere. C’è solo bisogno di buona volontà e iniziativa, che non manca tra coloro che amano gli animali.
A riprova che la buona volontà non manca, possiamo annunciare con soddisfazione che una simile Associazione sta per nascere per iniziativa di MSP ITALIA (Ente con prevalenti finalità sportive ma riconosciuto come Associazione di protezione civile a livello nazionale) E OIPAITALIA (Associazione con squisite finalità zoofile) e avrà i requisiti previsti dalla normativa sulle Associazioni di protezione civile.
In particolare, sarà registrata negli albi nazionale e regionali delle associazioni di protezione civile; sarà strutturata per Regioni, Province e Comuni al fine di coprire capillarmente tutto il territorio; avrà la garanzia di una apposita copertura assicurativa per i componenti dell’Associazione nell'espletamento delle loro funzioni; si doterà di mezzi e materiali idonei per svolgere la propria attività; stipulerà apposite convenzioni di collaborazione con il servizio veterinario delle ASL, con il Corpo forestale e con le Associazioni zoofile esistenti sul territorio, al fine di coordinare le rispettive attività.L’Associazione, con un progetto ambizioso, svolgerà le tipiche attività di protezione civile: previsione, prevenzione e soccorso in emergenza.
Per quanto riguarda la previsione e la prevenzione, l’Associazione curerà la promozione della conoscenza da parte della popolazione dei rischi esistenti, in modo tale che ciascuno possa adoperarsi per ridurli e comunque sappia come comportarsi in caso di emergenza o calamità.
Promuoverà altresì l’organizzazione di corsi di formazione zoofila. Si farà carico del monitoraggio delle famiglie con animali d'affezione. Collaborerà al controllo dell’anagrafe canina e felina e al censimento degli animali vaganti presenti sul territorio.
Sarà in grado, sempre nel quadro della prevenzione, di collaborare per l’individuazione delle aree di accoglienza o comunque utilizzabili in caso di emergenza per strutture, attendamenti, roulottes, containers e rifugi da adibire a ricovero per animali, persone con animali d'affezione al seguito e bestiame.
Per quanto riguarda l’attività di soccorso in emergenza, l’Associazione collaborerà con le organizzazioni per la protezione degli animali nel controllo del fenomeno del randagismo e nella gestione delle colonie feline sul territorio e curerà lo sgombero degli animali abbandonati, in pericolo o pericolosi.
L’Associazione si costituirà inizialmente in Piemonte, ove già esistono condizioni molto progredite nel settore della zoofilia, ma si ripromette di estendersi via via anche alle altre Regioni .
E’ indubbiamente un’iniziativa benemerita e di grande impegno che richiede l’indubbio sostegno convinto delle Pubbliche Amministrazioni. Credo la si debba salutare con entusiasmo e sono sicuro che non mancheranno le adesioni di tutti coloro che hanno a cuore la sorte degli animali, domestici e non. Chi fosse interessato potrà rivolgersi alla Segreteria di ISPRO che fornirà le opportune informazioni.
Generale Luigi Manfredi – Vicepresidente di ISPRO







