1982: Frana AnconaStampa
Il 13 dicembre 1982, alle 20:45, una grande frana profonda, denominata "Barducci", si mise in movimento immediatamente a nord del porto di Ancona. La frana coinvolse 342 ettari di terreno urbano e sub-urbano; tra le aree maggiormente colpite si segnalano Borghetto, Rosatora e, in parte, Torrette, tre quartieri periferici situati proprio sul pendio interessato dallo smottamento. L'esteso movimento franoso danneggiò due ospedali e la Facoltà di Medicina dell'Università di Ancona, danneggiò o distrusse completamente 280 edifici, per un totale di 865 abitazioni, divelse la ferrovia e danneggiò la strada costiera su di un fronte di circa 2,5 chilometri. La frana provocò anche danni alla popolazione. Si verificò una vittima, anche se indiretta (un paziente dell'ospedale morto di arresto cardiaco mentre veniva trasferito in ambulanza), e 3.661 persone (1.071 famiglie) vennero evacuate dall'area colpita dal dissesto. Circa 500 persone persero l'impiego. Una stima del danno economico prodotto dalla frana effettuata da David Alexander ammonta a 1000 miliardi di lire (1982).
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