10 aprile 2009, lutto nazionale e funerali per 205 vittime del terremoto.Stampa
10 aprile 2009, lutto nazionale e funerali per 205 vittime del terremoto.
Si sono svolti alle 11.00 del 10 aprile i funerali di 205, delle 289 vittime del terremoto, ha celebrato il Cardinal Bertone, Segretario di Stato Vaticano, presenti le più alte cariche dello Stato.
Duecentocinque bare (in cinque casi si tratta di feretri di madri e figli vicini) disposte su quattro file da cinquanta ognuna. E' il numero ufficiale delle vittime del terremoto per le quali si celebrano i funerali solenni nella piazza d'armi della caserma della Guardia di Finanza all'Aquila.
Esequie con le massime cariche dello Stato, dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al premier Silvio Berlusconi, dai presidenti di Senato e di Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini, ai ministri e agli esponenti di tutti i partiti politici.
Le forze dell'ordine stimano in 5 mila i presenti, sono circa 1.600 parenti delle vittime. Silvio Berlusconi è visibilmente commosso nell'assistere alla messa tra i parenti delle vittime del terremoto. Il premier, che assiste alle esequie in piedi, non è riuscito a trattenere l'emozione ed ha pianto appoggiando le mani sullo schienale di una sedia dell'ultima fila del settore autorità.
Il cardinale Bertone ha voluto ricordare nella omelia anche "Marco Cavagna, il pompiere-papà di Treviolo - ha sottolineato - venuto da Bergamo e qui colpito da un infarto mentre cercava di salvare altre vite". Sotto le macerie dell'Abruzzo la c'é la voglia di ripartire, ha detto il card. Bertone. Pur nella tristezza di queste ore, e pensando alle parole bibliche sulla Gerusalemme celeste, il segretario di Stato vaticano ha affermato di sentire "nascere la speranza del cuore perché - ha spiegato - s'avverte già nell'aria che sotto le macerie c'é la voglia di ripartire, di ricostruire, di tornare a sognare".
Nella parte finale del funerale, il cardinal Bertone ha benedetto le vittime del terremoto, aspergendole con l'acqua santa insieme al vescovo dell'Aquila, mons. Molinari. Poi le vittime sono benedette con l'incenso.
Durante i funerali si sono verificati diversi malori fra i parenti che assistevano alla cerimonia. Una giovane donna, in particolare, è stata portata via con l'ambulanza.
Fonte: Ansa







